IL PESCE D'APRILE? E' STORIA VECCHIA!

Un giorno d’inizio primavera del 40 a.C. (o giù di lì), Cleopatra sfidò l’adorante Marco Antonio ad una gara di pesca. Per non sfigurare agli occhi della sua bella, questo ordinò ad un servo di fiducia di attaccare al suo amo, ovviamente di nascosto, il pesce più grosso che avesse trovato. La regina d’Egitto scoprì in tempo il piano del romano e così fece sostituire quel pesce grosso con uno finto, molto vistoso, realizzato in pelle di coccodrillo. Probabilmente questo fu il primo “pesce d’aprile” della storia.

 

Per quanto riguarda l’Italia, invece, lo scherzo più antico di questo genere di cui si ha notizia è quello ordito da tal mastro Buoncompagno da Firenze che, sul finire del 13esimo, informò il popolo bolognese che il 1° aprile avrebbe sorvolato la città come un uccello usando un congegno di sua invenzione.

 

Nel giorno stabilito gran parte della popolazione si riunì sul monte di Santa Maria per assistere allo straordinario avvenimento.

 

Mastro Buoncompagno arrivò puntuale all’appuntamento con un paio di enormi ali ben fissato alla schiena. Dopo lunghi preparativi, svolti nel più completo silenzio, Buoncompagno si strappò stizzito le ali avvertendo il pubblico di tornare pure a casa: non poteva spiccare il volo perché era cambiata la direzione del vento.

 

Una leggenda popolare narra, poi, che la creazione del mondo terminò il primo giorno d’aprile. In quel giorno il Signore, finito il suo compito, se ne andò in cielo. I primi uomini erano come storditi, non sapendo cosa fare ma soprattutto da dove cominciare. Si misero a cercare il cibo per sfamarsi e un posto riparato per passare la notte; molti intralciavano le ricerche dei più intraprendenti, finché, in una confusione generale, i più sciocchi furono inviati lontano a prendere cose inesistenti. Da qui l’usanza di mandare i creduloni in giro a cercare ciò che non c’è.

 

Quella del “pesce d’aprile” è, insomma, una tradizione decisamente antica, anche se le sue origini non sono del tutto note, tanto da far sviluppare diverse teorie.

Una delle più accreditate si rifà alla riforma di Gregorio XIII del calendario. Fino al 1582, il Capodanno era festeggiato nel periodo che andava da 25 marzo al primo aprile. A seguito della riforma, il capodanno fu spostato al primo gennaio. Non tutti però si abituarono subito al cambiamento e furono bollati come gli “sciocchi d'aprile”. Da qui la matrice burlesca del primo d'aprile.

 

Da notare che in Francia, prima della riforma gregoriana, c’era l’abitudine di consegnare agli amici nell’ultimo giorno del periodo di capodanno (quindi, il primo aprile) un pacchetto regalo vuoto chiamato “poisson d’avril”, ossia “pesce d’aprile.

C'è poi un'altra teoria molto più antica, che ricollega l'origine della festa del pesce d'aprile a un periodo anteriore al 154 a. C. Anche in questo caso c’è di mezzo il Capodanno. All'epoca, infatti, il primo di aprile segnava l'inizio dell'anno. E lo stesso avveniva nel calendario introdotto da Giulio Cesare nel 46 a.C., dove il primo di aprile indicava l'inizio del solstizio di primavera. 

Per festeggiare la fine dell'inverno i pagani usavano propiziare gli dei con doni e sacrifici in loro onore. La festa era anche occasione per esprimersi in massima libertà con lazzi, burle, buffonerie.

 

Quando la Chiesa soppresse la festa stabilendo l'inizio dell'anno il primo di gennaio, la vecchia tradizione continuò comunque a sopravvivere tra i pagani, che per questo venivano derisi e scherniti.

 

Qualunque siano le origini, ciò che è certo è che in Europa i festeggiamenti del primo d'aprile divennero usanza intorno alla fine del 1500: furono la Francia di re Carlo IX e la Germania degli Asburgo a dare il via. Da questi due Paesi, la tradizione si diffuse poi in Inghilterra (nel XVIII secolo) e negli altri stati europei. 

In Italia l'usanza del primo d'aprile è relativamente recente: risale al 1860-1880. La prima città ad essere contagiata dalle usanze d'Oltralpe fu Genova, importante porto commerciale, sviluppandosi prima tra i ceti medio-alti, poi progressivamente tra il resto della popolazione.

 

... e per finire, qualche "pesce d'aprile" che ha fatto storia.

 

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